Hummus Town

Sinergie in cucina’: miglior sottotitolo non poteva esserci per questo progetto, che ha visto la sua prima fase di sperimentazione nella Digital Kitchen Lab dello Spazio Attivo di Bracciano.

Hummus Town infatti nasce proprio dall’incontro di due diverse identità culinarie: quella siriana appunto, con le golosissime creme/mousse e quella territoriale, composta dal paniere dei prodotti tipici locali; ma non è solo questo… L’idea originaria si è sviluppata seguendo soprattutto un percorso dall’alto valore umanitario e nel contempo promuovendo ‘business’ no profit ovvero con finalità esclusivamente sociali. Il ricavato proveniente dalle prime vendite delle creme infatti è stato devoluto in parte ai rifugiati coinvolti nell’iniziativa e in parte inviato in Siria tramite organizzazioni internazionali.

Oggi il progetto vuole fare un salto di qualità, vuole cioè  strutturarsi in un vero e proprio progetto imprenditoriale. A tal fine è stata avviata una prima sperimentazione presso la Digital Kitchen Lab di Bracciano, un beta test, dopo aver seguito naturalmente anche il percorso di Startup Lab, per verificare fattibilità e sostenibilità dell’idea.

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Pure prove di contaminazione quindi nella giornata alla DKL, guidata dalla chef a domicilio Nadia Malpassi, partner di Hummus Town che, insieme a Shaza Saker e Jumana, hanno dato vita a questo progetto di contaminazione della cucina siriana con i prodotti tipici del Lazio.  E allora vai con la creatività, tra i macchinari super tecnologici come il cuocimix, per preparare golosissime ricette: ecco l’hummus con i ceci del ‘solco dritto’ di Valentano, la Mutabbal con le melanzane tonde di Latina e la ricotta romana acidulata, la Muhammara con i peperoni ‘corno di bue’ di Pontecorvo e le nocciole tonde di Viterbo (in tutte le preparazioni è stato utilizzato l’olio e.v.o. di Canino).

 

Scritto da admin / Scritto il 16 Feb
  • Digital Kitchen Lab, DKL, FabLab Lazio
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